I nostri nonni il giorno di Pasqua per dolce avevano la pastiera napoletana comunemente chiamata ” ‘a pastiera e grano”, La pastiera napoletana assume in questa occasione un significato augurale.la cui antica ricetta sembra addirittura risalire al XIV secolo. Ricotta e grano, gli ingredienti base della pastiera napoletana, semplici e genuini, sono i tradizionali simboli del benessere e della prosperità familiare. Ecco come veniva fatta questa antica ricetta: Tenete a bagno per alcuni giorni il grano (oppure compratelo già bagnato), […]
In passato i bambini, fino all’età di due anni, venivano fasciati come piccole mummie e potevano muovere solo la testa ( all’epoca si usare fare così perchè si diceva che era l’unico modo per far crescere i propri figli con le spalle dritte e forti ). Per fare questa fasciatura nel corredino del bambino non potevano mancare: “u fasciature”, panno di tela quadrato; “u lanieglje”, panno rettangolare di flanella che, si avvolgeva attorno al bambino insieme al panno di tela quadrato; “A fascia“, […]
Bastone e pagnotta rendono i figli belli; pagnotta senza bastone rende i figli pazzi.
Marzo è pazzerello, un giorno è triste (c’è la pioggia) e un giorno è bello (c’è il sole)
La Zeza era una specie di recital (le parti venivano cantate) che si usava rappresentare nel periodo di carnevale. A differenza dei dodici mesi che venivano recitati in piazza, la Zeza veniva recitata presso case private; la padrona di casa aveva cura di preparare taralli, vino e salsiccia perché dopo la recita, i commedianti mangiavano e ballavano. Personaggi: Prete, Padre, Madre, Figlia e Pulcinella. Prete:Santa notte signori miei, i ve rong nu salut. Padre: Verite stu sfelienz, aronn’ èsciut o […]