Un giorno di questi, Zi ‘Ntonio un anziano che vive qui da tanti anni, mi raccontò che la sera di S. Silvestro partiva da San Mauro una comitiva (per lo più persone bisognose) fornita di lunghe bisacce e di rudimentali strumenti musicali quali “tricchebballacche“ , “u putipù“ , e con l’accompagnamento costituito dal soffio in un’anfora. La sera di San Silvestro, questa comitiva si fermava in ogni famiglia ed entrando in casa, il capobanda a gran voce diceva il nome di tutti i componenti […]
In tempi antichissimi a borgo San Mauro esisteva la credenza che chi nasceva la notte di Natale, se era femmina diventava “Janara” ( da ” Dianara” antico termine con cui si appellavano le sacerdotesse di Diana Ecate Trivia nella personificazione lunare e, quindi notturna e tenebrosa) cioè strega, se era maschio “lupo mannaro“. Infatti, a borgo San Mauro c’era la credenza popolare che per diventare janara ci si doveva mettere l’olio magico in testa che rendeva invisibile e ci si doveva lanciare […]
Il “canistro” è un cesto di vimini che veniva usato per mettere a lievitare l’impasto del pane, ma anche per la frutta secca. I cesti di vimini una volta venivano usati anche per la raccolta di ortaggi e verdure. I cesti di vimini riempiti dal raccolto venivano portati in testa dalle massaie fino a casa. Quindi possiamo dire che i cesti di vimini oltre ad essere usati per mettere a lievitare il pane, venivano usati anche per il raccolto e […]
Le antiche credenze di Borgo San Mauro sono tante, infatti gli abitanti di questo luogo dicevano che: Sognare un defunto ben vestito voleva dire che egli si trova “a un buon luogo”, al contrario se era mal vestito e con la barba voleva dire che aveva bisogno di suffragi. Se il defunto mangiava era di cattivo augurio. Portava sfortuna sognare il cavallo, il denaro, il serpente (malelingue), i pidocchi la miseria mentre la neve, una lettera, il treno, il cane […]
Oggi vi voglio parlare di un calmante per bambini che veniva usato una volta per tenere tranquilli quelli più piccini, o per integrare lo scarso allattamento. Un calmante per bambini era “‘a pupatella e zuccher’” che consisteva in un piccolo pezzo di stoffa bagnato con zucchero da mettere in bocca al bambino come un ciuccio e qualche volte veniva fatto anche con dello zucchero avvolto in una pezzolina a forma di ciliegina.